Giunti di transizione criogenici per GNL e idrogeno

Nei sistemi per GNL e idrogeno liquido, scambiatori di calore e serbatoi in alluminio devono spesso essere collegati a tubazioni in acciaio inox: un giunto che non può essere realizzato con la saldatura per fusione. CryoClad® risolve questo problema con un giunto di transizione multistrato realizzato mediante saldatura per esplosione sotto vuoto, ermetico e affidabile anche dopo ripetuti cicli criogenici.

Giunto di transizione criogenico CryoClad® per GNL e idrogeno

Applicazioni

  • Impianti di liquefazione e rigassificazione di GNL, FLNG e FSRU
  • Scambiatori di calore in alluminio a piastre alettate e cold box collegati a tubazioni in acciaio inox
  • Stoccaggio e trasferimento di idrogeno liquido
  • Sistemi aerospaziali e ad alto vuoto
  • Navi metaniere (anche con Inox-Triplate®)

Prestazioni comprovate

  • Prova di tenuta all’elio fino a 10⁻¹⁰ mbar·l/s
  • Resistenza alla pressione superiore a 360 bar
  • Controllo con liquidi penetranti al 100% dell’interfaccia di legame
  • Base in acciaio inox 316L/304L con strato barriera in titanio o argento, Al 1050A e Al 5083

Domande frequenti

Come si salda l'alluminio all'acciaio inox nei sistemi GNL?

Con un giunto di transizione come CryoClad®. Ciascun lato viene saldato con metodi convenzionali al metallo corrispondente, mentre l’interfaccia saldata per esplosione unisce permanentemente i due materiali.

Come viene verificata l'ermeticità?

Ogni piastra CryoClad® è sottoposta a prova di tenuta all’elio fino a 10⁻¹⁰ mbar·l/s e a controllo con liquidi penetranti.

CryoClad® è adatto per l'idrogeno liquido?

CryoClad® è progettato per condizioni criogeniche e di vuoto estreme, incluse le applicazioni con idrogeno. Ci contatti indicando le sue condizioni di progetto.